03 Luglio 2020

Riabilitazione del pavimento pelvico In evidenza

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  • E' più di anno che ci occupiamo di questo argomento "tabù", cioè la riabilitazione del pavimento pelvico con la nostra specialist Dott.ssa Paola Cascione De Raho.
  • La riabilitazione del pavimento pelvico è lo strumento principale dell'approccio conservativo non solo per il trattamento dell'incontinenza urinaria, ma per tutte quelle disfunzioni del pavimento pelvico di natura ginecologica, andrologica, coloproctologica e algologica. Consiste in un insieme di tecniche riabilitative allo scopo di rafforzare i muscoli volontari del pavimento pelvico per prevenire e trattare le alterazioni a carico delle strutture contenute nella cavità pelvica.
  • Le strutture contenute nella cavità pelvica sono sostenute da un pavimento muscolare molto robusto formato essenzialmente da fibre toniche e fibre fasiche.
    Il pavimento pelvico muscolare che occupa l'apertura a forma di rombo si chiama Perineo.
    Il muscolo principale è costituito dall'elevatore dell'ano che a sua volta è formato da: pubo-coccigeo, pubo-rettale e ileo-coccigeo e che ha la principale funzione di sostenere gli organi pelvici e contribuire alla continenza urinaria.

I sintomi e le condizioni che costituiscono una indicazione alla Riabilitazione del Pavimento Pelvico sono sinteticamente:

sintomi del tratto urinario: incontinenza urinaria da sforzo, urgenza e mista

disturbi della minzione

prolasso degli organi pelvici

disfunzioni sessuali (vaginismo, vulvodinia, dispareunia, disfunzione erettile)

dolore pelvico

dolore pelvico cronico 

disfunzioni ano-rettali (incontinenza fecale)

pre-post parto

pre-post chirurgia ginecologica

Il programma di riabilitazione deve essere preceduto da una attenta valutazione a partire dall'accertamento che può risultare difficile poiché i disturbi che interessano il pavimento pelvico possono causare forte imbarazzo e il paziente non sempre è disposto a riferire i propri sintomi poiché coinvolgono la sfera più intima della persona, per questo è necessario un approccio relazionale che metta in condizione la persona di potersi fidare e di potersi sentire a proprio agio.

Gli altri principali strumenti diagnostici sono:

Flussimetria con residuo post-minzionale, stress test per valutare la fuga di urina a seguito di tosse

Half-way System secondo Baden-Walker per valutare il prolasso degli organi pelvici, test del muscolo pubo-coccigeo (PCT)

PAD test o test del pannolino.

Quest'ultimo è un metodo standardizzato per quantificare la perdita involontaria di urina.

I principali obiettivi sono:

favorire il recupero di forza, resistenza, tono e trofismo muscolare

ridurre o eliminare sintomi dolorosi

inibire l'attività vescicale nel caso di urgenza.

È particolarmente indicata in caso di incontinenza da sforzo, da urgenza, mista, sindrome della vescica iperattiva, dolore pelvico.

ec Ultima modifica il Venerdì, 03 Luglio 2020 12:33

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